giovedì 18 gennaio 2007



sembra che il nostro paese sia attraversato da un'ondata di follia, i vicini che ammazzano i condomini, i nipoti che ammazzano gli zii, i ragazzini che si ammazzano tra di loro ma! che è!, bisogna ricordare, a coloro che stanno per acquistare un appartamento, che, più che la bellezza dell'appartamento stesso, devono preaccuparsi di chi sono gli evventuali vicini per nor rischiare di averne la vita rovinata. La nostra società è diventata molto dura da vivere, e le cronache sono li a dimostrarlo, che più che di vivere, bisogna parlare di sopravvivenza al giorno d'oggi. dopo questa mia intemerata non sono sicuro di trovare una poesiola adatta da farvi conscere beh, ci provo:

Riçeta

Calarle in acqua freda e saladina,
a fogo lento fin che leva el bogio,
scolarle ben e dopo zo in tarina,
zontandoghe parsemolo , agio e ogio.

Nel so consier lassarle riposar,
un per de ore, che le ciapa gusto, e co ve par che sia ‘l momento giusto
meteve la polenta a cusinar.

Menando sempre senza mai molar
E stando ‘tenti che no la fassa gnochi,
trenta minuti, forse i xe ‘nca pochi,
e su ‘l tagier la xe da rebaltar

adesso zente zo meteve a tola
tireve su le maneghe e magné
sto piato prelibato e vedaré
che ‘l ve farà rstar seza parola

lasselo pur da parte el galateo,
se volé farghe onor a sto disnar,
no serve ne piron e ne corteo
anzi, le man gavé da doparar,
solo cussì le podaré gustar

parché, a Venessia fin da l’ano mile,
xe questa la maniera de magnar
la celebre “plenta co le schie”

Francesco (7 novembre 1979)

1 commento:

Vale ha detto...

Salve signor Francesco,
sto scrivendo un libro di ricette venete e mi piacerebbe inserire la sua poesia accanto alla ricetta delle schie, mi da l'autorizzazione?
Grazie
Valeria Vicentini
vicentini_vale@yahoo.it